Sono nato il giorno 11 luglio 2007 ad Ottaviano (Na) e vivo a Castellammare di Stabia (Na). Sono affetto da delezione del braccio lungo del cromosoma 16 e da una malformazione cerebrale, la micropoligiria. I miei genitori si sono mossi per cercare di dare un nome e una cura a tutto ciò. Purtroppo inutilmente perchè talmente rara da non essere stata ancora studiata. Mi dispiace tanto per la mia mamma, il mio papà e la mia sorellina Martina, che stanno dedicando tutta la loro vita in ricerche per cercare di darmene una più normale e dignitosa possibile. leggi tutto
IL PAPA E CHICCO
Scritto il 19 dicembre 2008
Come in un sogno che si avvera il piccolo Francesco e' stato ricevuto in udienza dal Santo Padre. Dopo una notte di grande apprensione per il suo stato di salute Francesco ha avuto la posibilita' di entrare nello Stato Vaticano e visitare , grazie all'aiuto morale e spirituale di Don Paolo Cecere, i giardini Vaticani. All'interno di essi ci e' stata data l'opportunita' di soffermarci presso la Grotta con l'altare della Madonna di Lourdes per pregare . Ma cio' che ci ha colmato il cuore di gioia e di grande speranza e' stato l'aver potuto poggiar ...continua
L'ULTIMA PAGINA DI UNA BELLISSIMA STORIA
Scritto il 05 febbraio 2011
Grazie Gaia e grazie a tutti voi che in questi giorni ci avete inviato mail e sms facendoci sentire meno soli. Nei mesi addietro abbiamo provato a raccontare le emozioni, i sentimenti , le grandi vittorie e le dolorose sconfitte che ci ha donato nella sua breve esistenza . Ora anche le cose più semplici sembrano essere difficili. Il vuoto ed il silenzio che il piccolo Chicco ha lasciato dentro di noi e' indescrivibile. Come difficile e' dare un senso alla sua assenza, ai tanti perché che restano e che ancora non trovano una risposta . In ogni cosa , in ogni gesto, in ogni ...continua
Grazie per tutto quello che sei stato e per essere stato mio.
Scritto il 27 dicembre 2010
Ciao Chicco , solo ora trovo la forza per trasformare in parole il grande vuoto ed il grandissimo dolore che hai lasciato dentro di me e che leggo negli occhi della tua mamma . E di questo ti chiedo scusa , così come ti chiedo scusa per tutto ciò che avrei potuto darti e che invece non sono riuscito a porre in essere. Ho appena aperto la porta della tua stanza, della tua palestra . Ho osservato i tuoi giocattoli, i tuoi attrezzi terapeutici e le tante foto che ti ho scattato fin da quando eri un cucciolo d'uomo . E come nella moviola di un film ripasso i pochi anni tra ...continua